Esami ENCI 2005

Diario di un giorno importante

Sono le 6.30 del mattino di oggi, 3 dicembre 2005. E’ il giorno tanto atteso, e anche un po’ temuto, perché verranno affrontati gli esami ENCI per il conseguimento del brevetto attitudinale. E’ ancora buio, piove a dirotto e fa freddo qui al casello autostradale di Vicenza est. E’ già arrivato il Gruppo Cinofilo da Brescia con Sonia e Mario e stiamo aspettando il Gruppo di Belluno con Cristina e Franco. Sono un po’ in ritardo causa la neve che sta scendendo dalle loro parti. Per il N.C.S. Berico saranno Denis con Rex e Claudio con Tango ad affrontare la prova. Finalmente arrivano i bellunesi; ci si organizza a far partire le “cavie” per la destinazione in collina dove si svolgeranno le prove di ricerca. La tensione si fa sentire. Un caffè caldo ci rimette momentaneamente a posto lo stomaco dalla tenaglia dell’emozione. Finalmente alle 7.45 si parte. Arriviamo sui colli Berici per la prova di ricerca in superficie e……. miracolo, non piove più. Il responsabile A.N.A., Andrea Perazzolo, controlla che tutto sia a posto, dai logistici alle comunicazioni radio. Accompagna il giudice Bartolini alle piste e si inizia. Il terreno è un po’ innevato ma è tutto regolare per lo svolgimento dell’esame. Si finisce abbastanza velocemente, tanto che alle 11.30 siamo a Castegnero per la prova dell’indifferenza all’acqua. Il tempo ci da una mano mantenendosi coperto ma senza pioggia. Alle 12.30 circa siamo in campo a Mestrino, per le prove di ubbidienza, ospiti presso l’A.C.S. “Alla corte del lupo”. La tensione che ha preceduto le prove di ricerca e che si era attenuata, ora si fa risentire. Ci si confida e ci si confronta a vicenda sulle probabili difficoltà che si riscontreranno in campo, ma l’ottimismo, seppur forzato, è un buon toccasana aspettando il proprio turno. Iniziano le prime prove e arrivano, con grande onore per tutti noi, sia il coordinatore Nazionale N.C.S. Giovanni Martinelli che il Generale Gorza, coordinatore di P.C. dell’A.N.A.  Assisteranno alla fase finale degli esami con le prove di ubbidienza delle future Unità Cinofile Alpine da Soccorso. Si termina affrontando tutti assieme la prova dell’indifferenza al fuoco e il “terra-resta”. Passano così gli ultimi interminabili dieci minuti. L’uscita dal campo è il momento liberatorio di una tesa e intensa giornata. Ora non ci resta che aspettare pazientemente. Aspettiamo…… Il giudice Bartolini farà le sue valutazioni e trarrà le conclusioni. Entreremo da lui uno per volta. Speriamo bene. La prima a ricevere l’esito è Cristina di Belluno. I minuti sembrano ore. Non esce più. Quando si apre la porta, la prima ad apparire è la sua faccia raggiante e commossa dalla soddisfazione; parte uno spontaneo applauso. Promossa. Le pacche sulle spalle sono doverose e i complimenti non si sprecano. Alla fine, tutti “abili e arruolati”. Una soddisfazione grande, enorme. Questo giorno comunque è un incentivo, un punto di partenza per perfezionare e affinare tecniche e meccanismi perché la “promossa” e nuova Unità Cinofila sia sempre più efficiente per poter ottenere il risultato, tanto auspicabile ed appagante, di poter salvare una vita umana.

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