Corso di addestramento in valanga in Val Badia

 

Cronistoria di una bella esperienza

Dal 16 al 21 gennaio 2011, presso la località Passo delle Erbe, val Badia, il gruppo “Rettungshundelstaffel”, ovvero unità cinofile da soccorso di Brunico, ha organizzato un corso di addestramento in valanga per unità cinofile e…. il Berico non poteva mancare.

Domenica ore 09:00… puntualissimi, partenza!!! Furgone stra-stra-stra pieno tra gabbie, cani, bagagli (tanti!!), e noi… Siamo in 4, Elena, Elisa, Virginio e Radames, e i cani sono tre: Spot, Janus e Argo. Virgin come di consueto ci segue per darci supporto, e indubbiamente imparare qualcosa di nuovo, che un domani potrebbe tornare utile….

 

Arriviamo puntualissimi, giusto in tempo per mettere qualcosa sotto i denti e poi procedere all’iscrizione. Sistemati i nostri bagagli, approfittiamo della bella giornata per una passeggiata con i nostri cani, ammirando il magnifico scenario che le montagne innevate ci offrono.

Siamo  alloggiati  in un albergo “solitario” e nel momento in cui abbiamo bisogno di termometro e medicinali per Virgin (che si è passato la domenica ed il lunedì in camera con un febbrone da cavallo!!) ci rendiamo conto di essere isolati dal mondo: la farmacia più vicina infatti è a circa 20 km da dove siamo noi…

Ormai il giorno dell’arrivo a passo delle Erbe sta per arrivare a conclusione  e, dopo avere cenato e raccolto informazioni sul programma di attività cinofile dell’indomani, ci ritiriamo nella nostra camera, aspettando con ansia e un po’ emozionati il dolce risveglio.

Risveglio in realtà non così dolce…. Ore 6.30 sveglia!!!! Colazione tutti assieme alle 7.30 per poi trovarci per la partenza per il campo di lavoro alle ore 8,30.

A partecipare a questo corso siamo circa 60 persone con i rispettivi cani, provenienti da varie parti d’Italia e non solo.  Siamo stati suddivisi in gruppi da 7 – 8 persone di diverse provenienze con relativo istruttore.

Ok pronti a partire: zaino in spalla, cane a guinzaglio e….. salita da super fiatone per arrivare a destinazione, però ce l’abbiamo fatta… per forza!

Pala alla mano, si comincia a scavare delle buche in modo da formare degli “igloo” dove i figuranti possano nascondersi chiudendo poi l’entrata con blocchi di neve compatta e neve fresca.

Terminate le “costruzioni”  si inizia a far lavorare i cani. Per i nostri cani, ma anche per noi, è la prima volta che si lavora sulla neve: anche se abituati alla ricerca in generale, dobbiamo comunque ambientarci al nuovo scenario.

Verso le 16.30 ritorniamo alla base: come primo giorno è stato duro, fisicamente parlando, ma rientriamo  in albergo molto soddisfatti della giornata trascorsa.

Durante la cena la stanchezza si fa sentire, e sarà così anche per le serate successive… solo che dopo cena ci sono i corsi teorici che si rivelano proficui ed interessanti. L’unico problema è tenere gli occhi aperti fino alla fine, perché la stanchezza è veramente tantissima…

Le giornate successive poi corrono via velocissime. Le buche ormai sono già costruite, certo ogni tanto meritano una “rinfrescata”, ma è questione di pochi minuti e poche spalate…  i cani piano piano si abituano al nuovo tipo di lavoro, e dobbiamo riconoscere che non gli dispiace affatto!! Il lavoro, soprattutto per quel che riguarda noi che frequentiamo il corso per la prima volta, non è complicato, si svolgono moltissimi “marcaggi”, per mantenere vivo l’interesse nei cani, e qualche ricerca vera  e propria. Ci si ferma anche spesso durante la giornata, per confrontarsi all’interno del gruppo tra esperienze cinofile diverse, e ognuno poi con il proprio istruttore. Alla sera poi in camera siamo noi del Berico che confrontiamo le idee e le opinioni sentite durante la giornata!!

Anche i cani alla sera sono sfiniti, infatti appena scendiamo dai campi lavoro mangiano le loro pappe e non vedono l’ora di rintanarsi nella loro cuccetta…

Ultima sera, consegna dei diplomi e saluti finali da parte di Astrid, responsabile del nucleo cinofilo da soccorso di Brunico, e da parte di tutti gli istruttori che ci hanno pazientemente seguito e sopportato in questi giorni.

Personalmente, non vedo l’ora arrivi l’anno prossimo per iscrivermi nuovamente al corso per cani da soccorso in valanga, e ripetere l’esperienza fatta, esperienza che consiglio comunque a qualsiasi unità cinofila, anche se l’intervento in valanga forse non avverrà mai durante la propria carriera, ma che permette a cane e conduttore di cimentarsi con un nuovo lavoro, di confrontarsi con tipologie e metodi di addestramento diversi, e di instaurare comunque qualcosa di speciale tra se stessi ed il proprio quattro-zampe.

 

 

 

 

 

Un riconoscimento particolare all'alpino Virginio Ghiotto, nostro Berico 15 in codice, sempre puntuale, presente e disponibile al servizio delle UCS.        (Vedi articolo)

 

 

                       

 

 

 

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