Sull'Ortigara novant'anni dopo si rinnova la pace

 

Asiago, 8 luglio 2007       

 

 

 

"Qui fu il calvario di 40 battaglioni ed una tomba per 20 mila soldati italiani e austroungarici"

 

di Orlando Luigi Frigo

 


ASIAGO. Oltre 4 mila persone alla cerimonia

«Il Monte Ortigara e tutte queste montagne sono un luogo sacro; sono state consacrate dal sangue versato da tanti eroi caduti nell'adempimento del loro dovere di soldati per la difesa della loro patria. L'Ortigara, luogo che ha visto anche nascere l'associazione A.N.A. č anche per tutti noi la montagna sorella maggiore di tutte le montagne italiane che hanno visto sacrificarsi tante penne nere. E noi siamo oggi qui, nel 90° anniversario della battaglia dell'Ortigara, calvario per 40 battaglioni ed una tomba per oltre ventimila soldati tra italiani ed austriaci, un tempo nemici ma oggi fratelli che si uniscono assieme per pregare, sia per commemorarli ma soprattutto per ricordarli: Anche i recuperi in atto sono un valido modo per ricordarli».

Questo il pensiero espresso dal vice presidente nazionale vicario Ivano Gentili che ha tenuto il discorso ufficiale della cerimonia al Lozze, che ha visto la partecipazione di oltre quattromila persone. Presente anche il labaro nazionale dell'ANA.
Il cappellano alpino don Rino Massella ha presieduto la funzione religiosa sia alla colonna Mozza che alla chiesetta del Lozze. Nel sottolineare l'importanza di queste cerimonie per ricordare tutti coloro che sono morti fra queste montagne, ha aggiunto: «Č nostro dovere ascoltare la voce degli eroi qui caduti che ci insegnano come ogni guerra sia sempre una sconfitta per tutti. E noi cristiani dobbiamo operare sempre al fine di portare nel mondo il seme della pace. E Dio che ci considera sempre come qualcuno e non come un qualche cosa, ha bisogno di noi uomini per far germogliare questo seme».

Numerose le autoritą civili e militari presenti alla cerimonia, accompagnata dal coro alpino di Quinto Vicentino.

 

 

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